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"C'è un altro mondo, ed è in questo" (Paul Eluard)
Giornata triste ieri, ero molto stanca e come al solito nessuna voglia di studiare una volta tornata a casa dopo le lezioni...mi sono messa a dormire alle 5 subito dopo essere arrivata a casa e mi sono svegliata all'ora di cena, e nonostante questo stacco di due ore verso mezzanotte quando sono andata a letto di nuovo ero ancora molto stanca...è la solita sindrome da sonnolenza perenne che mi viene quando ho i periodi di studio da affrontare, mi succhiano le energie e l'unico modo per recuperarle è ronfare.
Oltre al sonno costante, in questi giorni stavo cercando di pensare solo a cose brutte, come l'anitra ricoperta di formiche di Cortazàr, così non mi facevo del male pensando al futuro. All'inizio sembrava che funzionasse, ma mi sentivo imbruttita e vuota, a dover ricorrere a certi metodi. E poi ci ha pensato la serata di ieri a riportare Amore nella mia stanza, grazie al favoloso Benigni che in prima serata su RaiUno ci ha fatto dono della sua spiegazione del V Canto dell'Inferno di Dante, quello del girone dei lussuriosi e delle anime morte per amore, quello di Paolo e Francesca. Naturalmente non è mancata la parte iniziale sulla politica, dove Benigni ci ha fatto "esplorare" le bassezze della nostra vita per poi elevarci con la poesia subito dopo, proprio come Dante con il suo viaggio all'interno dell'Inferno, del Purgatorio per poi arrivare al Paradiso. Il pezzo che mi ha più fatto crepare di risi è stato quando ha parlato di Berlusconi che voleva essere come Gesù Cristo, e per questo doveva trovare il suo Pietro, per poter finalmente pronunciare la sua famosa frase...allora chiama Fini, Casini, Schifani, Pera e Maroni....ma nessuno aveva il nome adatto!!! Ero piegata in due, non ce la facevo più...E poi arriva la Bellezza, arriva la Poesia. Benigni si commuove più di una volta, e io con lui (quando le cose sono così belle ho la lacrima facile, io). Cerco di annotare qualche spiegazione che mi voglio ricordare, sperando prima o poi di trovare il video su internet ho in dvd!Certe spiegazioni vanno serbate e custodite...sono pietre preziose. Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amore fa presto ad invadere i cuori gentili. Paolo si innamora della persona di Francesca, prima di tutto fisicamente, perchè l'incontro è tra amore assoluto e amore corporale, tra divino e umano. L'amore deve diventare atto concreto. Che bellezza questi versi...uno potrebbe ripeterli all'infinito e sembrerebbero sempre nuovi, non smetteranno mai di stupire le persone sensibili per la loro purezza ed essenzialità. Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Il primo verso, anche se famosissimo, secondo me è il più difficile da spiegare, ma Benigni ci è riuscito in modo sublime, citando la parabola della donna che perde sangue (L'emorroissa) del Vangelo di Giovanni. L'Amore è una legge universale, se ami, sarai riamato in ritorno. L'Amore è una forza che esce e rientra attraverso un atto semplice ma al contempo straordinario, quello di credere in qualcuno.
Francesca continua ad amare Paolo anche all'Inferno: i due sono abbracciati, a dimostrarci che non è solo il contrappasso a farli stare uniti. Tutto è questo è semplicemente straordinario... Amor condusse noi ad una morte. Caina attende chi a vita ci spense. Gianciotto, fratello di Paolo e cognato di Francesca, ha compiuto un atto terribile e per questo verrà punito. Era ancora vivo all'epoca di Dante (infatti dice "attende"), effettivamente non sarà stato felice di leggere questo verso. Paolo e Francesca sono sì all'Inferno, nonostante il loro Amore, ma a Gianciotto è riservata la punizione dei traditori ("morte caina"), nei profondi dell'abisso infernale.
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto. Dante chiede a Francesca di spiegargli come si sono innamorati. Il mistero dell'Innamoramento puro, quello che ti rende vulnerabile, quello per cui, anche solo per un momento, senti che tutta la tua vita è nelle mani dell'altro, che non sai se sei all'altezza, nè se ce la puoi fare. "Non mi tradire proprio adesso..."
L'ultimo verso è il mio preferito...vuol dire che i due erano soli, ma anche che non sospettavano di essere così perdutamente innamorati l'uno dell'altra. E io mi sciolgo.... -__- *sospiro fortissimo* Per più fïate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante. Un bacio tremante...ha ragione Benigni...qui sensualità e tenerezza si fondono, e l'unione tra amore spirituale e corporale è completa. Tremare di passione e sentimento..... ormai sono brodaglia... -__- *ultimo sospiro fortissimo*
Bene@ Io le domeniche proprio non le sopporto, ultimamente. Mi ricordano che non sono presente in quello che dovrei fare, non sono presente per le persone a cui tengo, non sono presente nemmeno a me stessa. Almeno in settimana mi anestetizzo con gli impegni e lo studio da portare avanti nel poco tempo che rimane tra viaggi all'università e lezioni, invece la domenica vuoto totale della mia volontà, e non lo sopporto.
Ho paura che se mi mangio il tempo via così, finirò con l'acqua alla gola come al solito.
Too much is not enough I feel numb Bene@
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