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"C'è un altro mondo, ed è in questo" (Paul Eluard)
![]() Mercoledì, quasi una settimana fa ormai, ascoltavo questo disco e trovavo un altro tassello di me, quella sensazione particolare che mi prende solo quando ho il piacere di ascoltare musica che mi segna dentro...L'iniziazione è avvenuta come al solito mentre ero "in viaggio", che sembra che i pezzi possa sentirli solo così, almeno all'inizio. Treno e autobus acquistano una dimensione diversa in questi momenti, diventano spazio di riflessione e introspezione...forse anche troppo, a volte ho paura di rimanere sui mezzi più del dovuto, tanto sono assorta XD (e mi è già successo....). La mia intima soddisfazione nel rigirare nelle mani questo disco è aumentata, tra l'altro, dal fatto che si tratta di un regalo di una bellissima persona, e mi compiaccio quando coloro a cui voglio bene sono in grado di farmi regali così, che sembra che mi leggano dentro un bel pò (e spero di riuscirci anche io con loro!!). Un altro effetto positivo della musica che "colpisce" è che mi viene una gran voglia di prendere qualsiasi cosa e mettermi a creare....scrivere, leggere (per creare nuovi pensieri :) ), disegnare o colorare, scrivere in arabo (fossi una calligrafa...)...se sapessi suonare qualsiasi cosa, lo farei, ma purtroppo non sono mai stata dotata in questo, che peccato...a volte sento proprio di essere "castrata" dalla mancanza di un'espressione artistica precisa in cui riesca a sentirmi finalmente espressa...un pò c'ero riuscita con la poesia creativa grazie allo stimolante corso che avevo avuto la fortuna di seguire l'anno scorso... Tuttavia, devo riconoscere che a castrarmi l'estro già ci pensa lo squallore che mi ritrovo intorno, i discorsi poco intelligenti e senza sensibilità (purtroppo, a volte, anche di chi mi sta vicino), la politica impazzita, le ore buttate a non pensare, la fatica mentale e fisica, per cui alla fine l'effetto positivo di questo prezioso disco si è un pò esaurito per cause di forza maggiore... :( tanto che fino ad oggi non ero nemmeno riuscita a scrivere questo post che mi rigirava in testa da qualche giorno a questa parte... Ma oggi no, me lo sono presa lo spazio. Mi ha scatenato questo desiderio un pensiero caro di qualcuno che non c'è più, che ritorna spesso ma in modo particolare in questi giorni di commemorazione, e la morte di un'anima tormentata e stupenda, quella della poetessa Alda Merini, che mi ha colto in stato di incredulità sul filo di una coscienza storica in divenire. Ho conosciuto la sua poesia da poco, ma il pensiero dei versi che mi colpirono, come il mio amato disco dei Diverting Duo, gira nella mia mente già da un pò...non tarderò a pensare alla Merini e a leggermi opere su opere...penso che appartenga a quella categoria di persone che sanno sconvolgerti la vita. Hanno il dono della sintesi e della profondità, loro. Dovrei prendere esempio dalla sua poesia per non far sì che il mio estro muoia a causa delle avversità degli schifosi giorni che uno si trova a vivere. Chissà che Lei non stia scrivendo la sua più bella poesia proprio adesso... Le più belle poesie si scrivono sopra le pietre coi ginocchi piagati e le menti aguzzate dal mistero. Le più belle poesie si scrivono davanti a un altare vuoto, accerchiati da agenti della divina follia. Cosi, pazzo criminale qual sei tu detti versi all’umanità, i versi della riscossa e le bibliche profezie e sei fratello a Giona. Ma nella Terra Promessa dove germinano i pomi d’oro e l’albero della conoscenza Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto. Ma tu sì, maledici ora per ora il tuo canto perché sei sceso nel limbo, dove aspiri l’ assenzio di una sopravvivenza negata. (Alda Merini) Bene@
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